domenica 11 gennaio 2009

“PRESIDIO PERMANENTE” - ogni giorno a Largo Goldoni (via del Corso, Roma) dalle ore 9 alle ore 21 -

L'aggressione israeliana nella striscia di Gaza continua nel silenzio della comunita' internazionale, il numero di vittime continua a salire.
Negli ultimi quattro giorni il presidio permanente di Roma ha visto passare decine di persone; le loro parole, i loro gesti, hanno provato a rompere il silenzio e l'indifferenza nelle vie dello shopping romano.
Il perpetuarsi dell'emergenza ci ha convinto della necessita' di andare avanti, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti e tutte, passate dal presidio, portate materiale da distribuire, striscioni, bandiere, filmati, testi da leggere e tutto quello che pensate possa dare visibilità alla guerra in corso a Gaza.
Vi aspettiamo.

“PRESIDIO PERMANENTE”

- ogni giorno a Largo Goldoni (via del Corso, Roma) dalle ore 9 alle ore 21 -


- PER MANIFESTARE LA NOSTRA INDIGNAZIONE PER LA STRAGE A GAZA

- PER CHIEDERE UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO

- PER PORRE FINE ALL’ASSEDIO NELLA STRISCIA DI GAZA

- PER GARANTIRE ALLA POPOLAZIONE PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE

INVITIAMO LE CITTADINE E I CITTADINI

a condividere la nostra indignazione ed esprimerla in tutte le sedi possibili

a chiedere con forza all’onu, all’ unione europea e al governo italiano un deciso intervento per porre fine al massacro in atto a gaza nel silenzio complice della comunità internazionale


Per informazioni e per dare disponibilita' per la presenza al presidio
Luisa: 3396285876 - Anissa: 3384156333

PARTECIPANO:
Comunita’ Cristiana di Base San Paolo di Roma
Associazione Amici della Mezza Luna Rossa Palestinese
Rete Radié Resh di Roma e Rete Nazionale
Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
Associazione Giovani Palestinesi Wael Zuaiter
WILPF- Lega internazionale di donne per la pace e la libertà
U.S. Citizens for Peace and Justice – Roma
Handala Palestina
Action For Peace e Associazioni varie che vi partecipano
Donne In Nero Italia
Un Ponte per…
Soccorso Sociale per i Palestinesi
ECO - Ebrei Contro l’Occupazione
Sinistra Democratica di Roma e del Lazio
Associazione per la Pace
FIOM – Federazione Impiegati Operai Metallurgici
Gazzella ONLUS
Stelle Cadenti-Artisti per la pace
Sguardo Sul Medio Oriente

giovedì 8 gennaio 2009

Gb, anziana malata di shopping muore sepolta dai suoi acquisti

Due giorni di lavoro per rimuovere la roba e trovare il cadavere di una pensionata di 77 anni
travolta nel suo bungalow dagli oggetti che aveva accumulato per la sua mania di comprare


Gb, anziana malata di shopping muore sepolta dai suoi acquisti
STOCKPORT - Di shopping si può anche morire. La mania di comprare senza una reale necessità ma solo per il gusto di accumulare abiti, oggetti e cose è costata la vita a una donna in Inghilterra, rimasta letteralmente sepolta dal cumulo di acquisti di una vita intera. Una montagna di oggetti ha infatti sepolto viva una pensionata di 77 anni, nel suo bungalow a Stockport, nella contea metropolitana inglese della Greater Manchester. Ci sono voluti due giorni di lavoro e due squadre di sei poliziotti per rimuovere tutta la roba e trovare il cadavere dell'anziana Joan Cucanne.

Ogni camera della sua abitazione era piena di roba, ma non solo. Anche il garage e la sua auto, una Rover 100, "straripavano" di oggetti, la maggior parte dei quali ovviamente inutilizzati. Secondo il Daily Mail gli agenti della polizia hanno trovato di tutto: gadget, vestiti, ombrelli, candele, ornamenti, vasi, molti dei quali nuovi di zecca. "Da 16 anni, comprava tutto ciò che le capitava tra le mani, per il semplice piacere di far compere e non perché le cose le servissero realmente" ha raccontato il miglior amico della donna.

A dimostrare la sua affezione da shopping compulsivo possono bastare le 300 sciarpe di colori diversi che Joan possedeva. Di lei non si avevano notizie dal giorno di Santo Stefano, ma solo martedì gli amici, preoccupati, hanno segnalato la sua scomparsa.

La donna non è mai stata sposata, anche se aveva un figlio. "Era una donna piacevole, con una forte personalità e sempre di buon umore". Così la ricordano gli amici e i vicini di casa. Nel suo bungalow viveva da sola e ogni settimana andava in chiesa. Nella sua mania era solita fare shopping nei centri commerciali di John Lewis, Marks and Spencer fino a tarda sera. Un'abitudine, o meglio un'ossessione, che le è costata la vita.

En 2008, 1.502 migrants sont morts aux portes de l'UE


En 2008, au moins 1.502 migrants sont morts aux frontières de l'Union européenne,
a annoncé jeudi l'association caritative italienne Fortress Europe qui recense chaque année les victimes de l'émigration clandestine vers les pays européens.

Tout en déplorant le nombre élevé de victimes, Fortress Europe indique qu'il a baissé de 23% par rapport à 2007. L'association base notamment ses statistiques sur les informations publiées par les médias d'Espagne, d'Italie, de Grèce et de Malte, les pays les plus confrontés à ce problème.

En revanche, le nombre de morts à augmenté dans le canal de Sicile (sud de l'Italie) passant de 556 en 2007 à 642 en 2008, une augmentation en relation avec la hausse de 80% des arrivées dans l'île italienne de Lampedusa, au sud de la Sicile.

On a dénombré d'autre part en 2008 216 morts dans le détroit de Gibraltar, 136 au large des îles Canaries, 181 en mer Egée (entre la Turquie et la Grèce) et 267 dans les déserts d'Afrique du Nord ou cachés dans les camions ou dans les ferry-boats de l'Adriatique, ou enfin tués par balle par les polices des frontières.

Depuis 1988, pas moins de 13.351 immigrés sont morts aux frontières de l'Europe, dont 5.131 ont disparu en mer, affirme Fortress Europe.