sabato 13 marzo 2010

Vi prego di boicottare la GS di Via dei Colli Portuensi (Roma)

A tutti coloro che abitano a Roma in zona Monteverde Nuovo- fate girare

Vi prego di boicottare la GS di Via dei Colli Portuensi (Roma) dove si protraggono e vengono permessi atteggiamenti violenti e razzisti nei confronti di persone straniere "gli extracomunitari". Non sono più casi isolati, ma un atteggiamento collettivo che vede complici commessi e dirigenti. Oggi pomeriggio l'addetto al pesce ha rotto il setto nasale, per ragioni personali, ad un uomo proveniente dall'est europa, al grido di "vai ad imparare l'italiano" nell'approvazione generale. È ora di dire Basta! Siamo persone civili, non importa se di destra o di sinistra, non posso credere che l'Italia sia solo questa, se qualcuno deve essere isolato è il"razzista" e i suoi complici silenziosi.

Campo Rom di Torre del Lago

L’Alto Commissario dell’ONU per i Diritti Umani, Sig.ra Navi Pillay, in questi giorni in Italia per una visita all’interno di alcuni campi rom è rimasta sconcertata per le condizioni in cui centinaia di uomini, donne e soprattutto bambini sono costretti a vivere. In modo particolare ha sottolineato come sia forte la tendenza a far prevalere le questioni di sicurezza. In effetti quando si parla di rom li si inquadra immediatamente in un contesto di ordine pubblico, a questo non si sottrae nemmeno l’amministrazione viareggina che, dopo aver dimenticato per mesi e mesi che c’era un campo rom comunale, privo di qualsiasi servizio, ha ora pensato bene di nominare, in maniera diretta, senza nessuna gara d’appalto, senza alcun criterio comprensibile che ne giustifichi la scelta, un guardiano che sorvegli costantemente la piccola comunità stanziata a Torre del Lago. Stiamo parlando di 30 persone di cui la metà bambini. Apprendiamo l’enorme cifra che questa operazione comporta (25mila euro) e rimaniamo sconcertati, a maggior ragione se corrisponde al vero il fatto che sono fondi sottratti alle attività estive per i minori. Perché non sono state consultate le associazioni di volontariato e i sindacati? In democrazia si fa così, soprattutto se esistono sul territorio associazioni con comprovata esperienza e rapporto consolidato con la comunità rom. Sia ben chiaro che i soldi preventivati non verranno spesi a favore dei rom e sicuramente sarebbe stato possibile redigere un progetto con il mondo del volontariato con un costo di gran lunga inferiore. Il che equivale a dire che la città ne avrebbe avuto un bel risparmio, perché mai la giunta preferisce spendere così tanto? Non è vergognoso se lo confrontiamo a tutti i tagli effettuati sul sociale? Quali sono veramente gli elementi che giustificano questa scelta? Constatiamo per altro che 25mila euro sono esattamente un terzo della cifra che il comune ha ottenuto dalla Regione per l’inserimento lavorativo dei capo famiglia presenti al campo e che da giugno 2008 ancora rimangono inutilizzati. Al campo non ci sono potenziali delinquenti da sorvegliare ma persone che vogliono inserirsi nel nostro tessuto sociale. Il campo non deve diventare una specie di istituto dove qualsiasi movimento è controllato a vista ma un luogo dove ci si può incontrare come molte volte abbiamo fatto. Dove i bambini che vanno a scuola possono liberamente invitare un loro compagno. Perché la storia va avanti cari signori ed è in avanti che dobbiamo guardare e soprattutto scrollarci di dosso il vecchiume di una politica basata sulla paura dell’altro e così poco rispettosa della democrazia.


Berretti Bianchi

Elsa Morante: il Dittatore e il Popolo italiano

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini...